Testimonianze
![]() |
Giuseppe Sorcinelli |
| Atleta Marmi Lanza Verona Serie A1 Volley | |
![]() |
Frantz Granvorka |
| Schiacciatore Marmi Lanza Verona e Nazionale Francese di Volley | |
![]() |
Daniel Howard |
| Atleta Nazionale Australiana di Volley e Capitano Marmi Lanza Verona | |
![]() |
Ezio Galon |
| (Estremo Nazionale Italiana di Rugby e Overmach Rugby Parma Super Ten) | |
| Alessandro Ghini | |
| (Allenatore Overmach Rugby Parma Super Ten) | |
| Andrea Sgorlon | |
| (Allenatore squadra Nazionale Italiana Under 20 ex Allenatore Overmach Rugby Parma Super Ten) | |
| Luca Tamani | |
| Tenore Lirico Professionista |
| Famiglia Cristiana Giugno 2005 (pg.1 pg.2 pg.3) | |
| SPORT TIME del 18/10/2005 SKY (vedi il video) | |
| L’Arena di Verona - Sport - Lunedì 11/01/06 | |
| Gazzetta dello Sport del 08/01/06 (Giorgio Rocca) (pg.1) | |
| Gazzetta dello Sport del 19/01/06 (Roberto Merli) | |
| L’Arena di Verona - Sport - Lunedì 27/01/06 (pg.1) | |
| Pallavolo Supervolley Marzo 2006 (pg.1 pg.2) | |
| Gazzetta dello Sport del 21/04/06 | |
| L’Arena di Verona - Sport - 24/04/06 (articolo 1) | |
| L’Arena di Verona - Sport - 24/04/06 (articolo 2) |
![]() |
Giuseppe Sorcinelli Caro Roberto, Gli strumenti che mi hai “consegnato” mi permettono ora di far fronte alle difficoltà che la vita e lo sport ci presentano quotidianamente. Non riesco a quantificare esattamente l’entità del cambiamento dopo questi mesi di lavoro, sia come uomo che come sportivo, di certo ora affronto le difficoltà ricorrendo a tutte le mie risorse e con sicurezza, motivazione e soprattutto FELICITA’. Colgo l’occasione per salutarti, nella speranza che la nostra collaborazione continui per i prossimi famosi …. quatto anni !!!! Con stima. Giuseppe Sorcinelli |
| top | |
![]() |
Frantz Granvorka Caro Roberto, Cosi tanto che la gestione di tutte le cose nuove che avevo da fare in campo non mi permettevano di arrivare al servizio nelle stesse condizioni di quando ero centrale, magari più stanco, o anche con altri pensieri. Effettivamente, mi sono accorto con il lavoro messo iniziato con te, che il vero motivo è soltanto psicologico. Applicando le tecniche che mi hai presentato, sto ritrovando fiducia nei miei mezzi e anche una ottima efficienza . …ma perché non essere li davanti al tuo pubblico, con il palazzetto pieno e battere la Sisley ed essere l’uomo partita?… Cosi si era chiusa la seduta che seguiva una dura sconfitta 3 a 0 contro questa squadra favorita per lo scudetto….. ma che ha preceduto la realizzazione di questo sogno! Verona batte Sisley 3 a 0 con Frantz Granvorka miglior giocatore in campo. Grazie di tutto. |
| top | |
![]() |
Daniel Howard Ciao Roberto, Spero proprio di poter continuare a lavorare in questo modo ma …soprattutto che tu non lavori mai con dei miei avversari !!! Daniel Howard |
| top | |
![]() |
Ezio Galon Ciao Roberto, Il tuo lavoro mi ha insegnato inoltre a canalizzare le mie risorse verso degli obiettivi che mi ero prefisso e soprattutto di poterli raggiungere molto più velocemente di quello che avrei mai potuto pensare, prova ne é il mio ritorno nella selezione nazionale. Ezio |
| top | |
|
Alessandro Ghini Caro Roberto, “Vedo” aprirsi tante porte e nuove strade molto promettenti di una mia crescita non soltanto professionale. Questo sicuramente sia per il fascino e la credibilità del contenuto, ma soprattutto per la professionalità , equilibrio, e capacità di trasmettere in maniera avvincente il messaggio. La “pecca” piu’ grande e’ che il tempo non e’ mai abbastanza per soddisfare tutte le domande che” nascono” ad ogni incontro. Spero di poter investire molto più tempo, lavorativo, in nostri futuri incontri con programmazione e continuità ! Con stima Alessandro Ghini |
|
| top | |
|
Andrea Sgorlon Caro Roberto, |
|
| top | |
|
Luca Tamani Caro Roberto, Al telefono per vedere se e quando spostarla decidiamo invece (non senza ritrosia mia, ammetto) di sviluppare il lavoro telefonicamente. L’ ottica in cui sto lavorando è indubbiamente professionale, e un Tenore professionista normalmente dà forfait solo se realmente sta MALE. Come se avessi la mia più importante audizione o partecipazione ad un concerto, mi sono concentrato, mi sono visualizzato in teatro - con tanto di pubblico - e facendo un inventario delle mie forze sento di averne solo per un breve riscaldamento con i soliti vocalizzi. Un ultimo raccoglimento prima dell’aria. Visualizzo il portabiti con dentro il mio frac. Mi svesto e me lo infilo… un’aggiustata al papillon e via… in bocca al pubblico. I miei movimenti sono sicuri, lo sguardo proiettato sulla lista delle arie da cantare. Voglio cantare la più bella. Non conta se finisce con un lungo Do di petto, conta solo il divertimento! …ancora adesso che sono trascorsi 10 giorni - la cui cronaca è quella dello smaltimento di una ”normale” intossicazione alimentare con febbri a 39,3 per giorni - non so DIRE come ma quel Do che ho cantato mi risuona come una tromba di vittoria nella mente. La cosa strana è che le febbri e tutto il resto sono iniziate solo dopo un’ oretta circa dal canto. Forse potrà sembrare incredibile ma IO SO che è possibile. Poche carte e certo non tra le migliori, ma giocate al meglio.Tutto qua. |
|
| top | |
|
L’ARENA DI VERONA - SPORT LUNEDI’ 11/01/06 Testo dell’articolo: Il Francese è tornato a sfornare una serie di aces C’è Granvorka al servizio. “Lo avverto. E’ una grande emozione quando poi spesso, i tifosi fanno oooh” “La Mami Lanza è in continua crescita. Ora tutto dipende soprattutto da noi di Renzo Puliero Granvorka, è tornato ad esprimersi ad alto livello. «C’è ancora da crescere, da migliorare. Sono molto contento di come sono andato in battuta, muro e ricezione, ma devo ritrovare un po’ di fiducia in attacco, ritmo, tecnica, visione e accordo con il palleggiatore. Dall’inizio della stagione, è solo da pochi giorni che ho potuto lavorare con Nuti». Con Gato opposto, può essere chiamato più spesso a giocare su palla alta. «Molto probabilmente. Per adesso, non vedo grossi squilibri. Non sono mai stato abituato, in carriera, ad attaccare da posto 2. La squadra deve avere un po’ di pazienza perché devo scoprire cose nuove, sulle quali mai mi ero posto problemi. Sono molto contento di dover studiare e imparare, ma dal punto di vista dell’efficienza, manca ancora un po’». Quando lei va al servizio, sul PalaOlimpia cala il silenzio: tutti si attendono l’ace. «L’ho “sentito” questo… silenzio. E’ una cosa molto bella per me ed è una grande emozione quando, dopo la mia battuta, sento il pubblico fare “oooh”. Vedo che piace al pubblico quello che faccio». Contro Cagliari, ha servito aces in momenti delicati della partita. «Ho contribuito alla rimonta del primo set ed a concludere il secondo ed il quarto». Quando va alla battuta, segue qualche rito? «No, nessun rito. Sicuramente, sono molto concentrato. Fa parte del lavoro che stiamo sviluppando con il coach motivazionale Roberto Merli». In cosa consiste? «C’è tutta una sequenza di visualizzazione dei movimenti che sto per fare. Nonostante il palazzetto sia pieno , devo trovarmi quasi solo per avere la concentrazione massima». Quando va al servizio, sembra stia andando alla … guerra. «Davvero? Bene, bene, perchè in questa visualizzazione debbo essere aggressivo al massimo. Se andassi a battere come a comprare il latte, non funzionerebbe. Collegati al movimenti, ci sono anche le emozioni e queste, probabilmente, si “vedono” attraverso la mia faccia». Al momento della battuta, sa bene dove manderà la palla? Decide all’ultÃmo momento? Come attua la sua decisione ? Dipende dalle situazioni. Nella maggior parte dei casi, la decisione si prende in base a quanto studiato con gli allenatori. Può esserci una zona preferenziale oppure si sceglie in base a come sta svolgendosi la partita. Posso cercare la zona dove c’è il ricevitore più debole, ma a volte accade che il ricevitore più forte si sposti in aiuto e, allora, si aprono per me altre zone. Io sono concentrato nel visualizzare quello che devo fare: il lancio, il salto più esplosivo possibile, la traiettoria della palla. E poi, con Merli, lavoriamo con sottomodalità ». Ad esempio ? «Presentarsi il campo come voglio io. Anche il fatto del pubblico in silenzio, appoggia la mia visualizzazione. Poi mi focalizzo dove mi piace che la palla vada e su tutto il flusso della traiettoria. Nel film “Il golfista”, tutto questo si vede ed è ben trasmesso allo spettatore. Da quando lavoro con Merli, c’è stata questa grande svolta ed ho ritrovato la battuta che mi aveva fatto conoscere al pubblico italiano quando ero a Parma con la MaxÃcono ed ho capito molto meglio quanto debba fare». L’ace, insomma, non nasce per caso o solo per qualità tecniche. «Alle spalle, c’è un lavoro quotidiano. Non c’è solo il tocco. C’è tutto questo lavoro di visualizzazione, sperimentato con successo nel basket americano, che appoggia il lavoro svolto in palestra». Ha avuto buone percentuali anche in ricezione. «Non sono ancora quelle da ricevitore puro ma la percentuale è molto buona ». Ed a muro? «Sono contento perché, oltre ai due muri punto, vi sono stati diversi muri positivi e abbiamo provocato l’errore degli avversari». E’ una Marmi Lanza in crescita? «Adesso, dipende veramente tutto da noi, non dagli avversari. Abbiamo tutte le carte in mano per fare bene. Siamo pronti a lavorare, ne abbiamo voglia e cercheremo di sfruttare le armi a disposizione. Spero di dimostrare che possiamo fare tanti danni agli avversari». A Piacenza e Macerata,sarà ben più dura rispetto alla gara con Cagliari. «Sicuramente, viene richiesto un livello ben più alto. Vedremo come si presenterà Piacenza: non fosse al meglio, come domenica scorsa, potremmo sfruttare l’occasione. E troveremo una Macerata nel pieno della Coppa Europea e col pensiero alla Coppa Italia. Non abbiamo da temere alcuno e andare in campo contro chiunque per raccogliere più punti possibile. Noi continuiamo a crescere: adesso sono gli altri a dover dimostrare di essere più bravi». |
|
| top | |
| Articolo Gazzetta dello Sport del 19/01/2006
Testo Articolo: Una battuta in testa Merli, allenatore mentale, ha fatto raddoppiare gli ace di Granvorka e Howard Il francese: <<Riguardo i miei colpi migliori, le emozioni mi fanno migliorare>> Provate a guardare Frantz Granvorka o Daniel Howard quando sono in zona di battuta, un attimo prima della rincorsa. Hanno lo sguardo perso, sembra che stiano pensando chissà a che cosa. Roberto Merli è il motivatore della Marmi Lanza Verona. Semplificando si può dire che è l’allenatore mentale. <<Come esiste il coach che dà indicazioni di tecnica e tattica - spiega lui - come c’è un preparatore che ti mette nelle condizioni fisiche ottimali, io mi occupo di individuare gli obiettivi di ciascun giocatore, di usare le emozioni come motore per migliorare la prestazione, di gestire lo stress, ansie ed errori>>. Granvorka si è rivolto a lui quando si è reso conto di non essere più il Monsieur Ace d’un tempo. <<Cambiando ruolo da centrale a schiacciatore - racconta - ho perso molti automatismi, ho investito tutte le energie nelle cose che dovevo modificare e ho perso incisività nel servizio.>> Diventa difficile non vederci un nesso causa-effetto. Come esempio, Merli descrive la battuta di Granvorka. <<Lavoriamo per dargli tranquillità nella fase di avvicinamento alla zona di servizio e aumentare l’aggressività nell’attimo in cui innesca la rincorsa, cancellando tutti quelli che possono essere fattori di disturbo, come il pubblico>>. Granvorka conferma che attorno a lui, nel momento della battuta, non c’è nessuno. Mario Salvini |
|
| top | |
|
La Gazzetta Dello Sport - 21 aprile 2006 “La BreBanca ha ingaggiato Roberto Merli, in questo campionato già al lavoro con alcuni giocatori della Marmi Lanza Verona. Da alcune settimane Merli sta lavorando in particolare con Giba, Wijsmans e Cozzi.” |
|
| top | |
|
L’Arena Lunedì 24 Aprile 2006 sport Pagina 36: Bagnoli dà un bel voto in pagella di Renzo Puliero A conclusione della bellissima stagione della armi Lanza, ecco i giudizi di mister Bruno Bagnoli sui suoi giocatori. TAMANINI (un aiuto per tutti). «Da ultimo non per importanza, ma per rispetto, con la sua disponibilità ed umanità è stato sempre un punto di riferimento per tutti». |
|
| top | |
|
L’Arena Lunedì 24 Aprile 2006 sport Pagina 36 Verona ha aperto la strada, altri la stanno seguendo. Quella dell’introduzione del coach motivazionale. Verona ha aperto la strada, altri la stanno seguendo. Quella dell’introduzione del coach motivazionale all’interno dello staff tecnico era stata, l’estate scorsa, una scelta precisa di Bruno Bagnoli, avallata dalla società . Ora Roberto Merli, che ha seguito, nel corso della stagione, Semenzato, Sorcinelli, Nuti, Howard e Granvorka, è stato chiamato a Cuneo, dove sta lavorando con Wijsmans, Giba e Cozzi. L’impegno di Merli a Cuneo è, per ora, limitato al periodo dei play off, ma da parte della BreBanca c’è un interesse anche per la prossima stagione. |
|
| top | |




.jpg)










