La Motivazione quotidiana. Impara a gestire gli Obiettivi.

obiettivo-thumb82291081Eccomi al consueto appuntamento con la parte mentale della prestazione sportiva.

Come vi avevo accennato, in chiusura del precedente articolo, oggi parleremo di un aspetto della prestazione che raramente viene affrontato con metodo a differenza dell’ambito aziendale dove il “goal setting” rappresenta uno strumento indispensabile di lavoro.

Sarà scontato e facile comprendere come la “passione”, il piacere che deriva dalla pratica di un’attività, possano rappresentare il motore principale allo svolgimento di qualsiasi compito.
Ma proviamo a chiederci dove troviamo la forza, la costanza d’applicazione nel fare una cosa ripetitiva nel tempo che include alti e bassi nelle prestazioni e nei risultati?

Avrete sicuramente sentito parlare di motivazione e soprattutto ne avrete notato l’uso smodato del termine, nei discorsi delle persone, sulla stampa e in tutte quelle occasioni in cui si parla di un processo finalizzato al raggiungimento di una performance, in ambito sportivo e no.

Bene, riflettete un attimo e provate a pensare: cosa rappresenta per voi la motivazione ?
Nella mia esperienza ogni volta che ho posto questa domanda, mi sono trovato di fronte a voli pindarici che ricercavano definizioni complesse, piene di paroloni ma prive di un significato chiaro e preciso.
Provate ad analizzare la parola stessa MOTIVAZIONE.
Se la osservate attentamente e la dividete a metĂ , otterrete due parole MOTIV e AZIONE.
Dal mio punto di vista, estremamente pratico, la motivazione rappresenta una situazione in cui ho un buon motivo per fare una cosa (azione) !!
Il tutto può sembrare banale e scontato, ma vi posso garantire che in moltissimi casi non è così.

Siamo proprio certi che tutto quello che facciamo ha, per noi, un buon motivo per essere fatto?
Siamo certi che tutto quello in cui investiamo energie sia realmente importante per noi piuttosto che per altri?
Quando riusciamo ad ottenere risultati duraturi?

Certamente nel momento in cui lo desideriamo con tutto noi stessi, per quello che rappresenta e per tutto ciò che ne ricaviamo.
Immaginate a quando si desidera fortemente una cosa; la mente si concentra incessantemente su di essa e a come riuscire ad ottenerla, a cosa fare per raggiungere quell’obiettivo.
Pensiamo all’innamoramento. In questo caso le due persone sono disponibili a fare qualsiasi cosa per riuscire a scambiare anche solo alcuni istanti insieme, a sentire la voce del compagno/a.

Il motivo in questione è sicuramente molto forte e il “premio” in palio, giustifica ampiamente il “prezzo” da pagare.
Prendiamo ora in considerazione la maggior parte delle situazioni che si presentano nella nostra vita e soprattutto come ci si comporta normalmente.
Come mai la maggior parte delle persone gioca la propria vita sempre in difesa?
Perchè spesso partiamo già con l’idea di non voler ambire ad un risultato importante?
Perchè non ci spingiamo in avanti cercando di ottenere il massimo da noi stessi?

Spesso ci accontentiamo di non perdere. Ma non perdere non significa vincere.

Possiamo accettare che esistano situazioni nelle quali “limitare i danni” può bastare ma si tratta di episodi.
Il nostro successo personale si può creare solo OSANDO a voler vincere le sfide che la vita ci presenta.
Si tratta di una partita che non si sviluppa secondo i classici punteggi e che come tutte le partite va preparata a dovere.

Nel prossimo post andremo a vedere come ho lavorato proprio su questo argomento con atleti professionisti di svariate discipline.

A prestissimo !!!

ottobre 9, 2009   Posted in: Sport coaching - Roberto

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