La Motivazione quotidiana. Impara a gestire gli Obiettivi 3.

Come possiamo stabilire obiettivi che siano motivanti?

Lasciamo la scelta al caso, al volere comune, al sentito dire o piuttosto li determiniamo sulla base di fattori realmente importanti per noi?

Vi voglio parlare di un metodo appreso nel percorso di formazione come Coach presso la Scuola per Coach di Ekis srl di Reggio Emilia oggi “Master on Coachingâ€.

Il metodo non a caso si chiama O.S.A. proprio per richiamare il concetto che occorre osare nella determinazione di obiettivi, occorre essere esigenti con se stessi per ottenere risultati.
O.S.A. è anche un acrostico, ossia una parola composta dalle iniziali di altre parole. In questo caso osa sta per: Obiettivo, Scopo e Azione.

E’ un metodo semplice ma al tempo stesso molto pratico ed efficace per tradurre i propri desideri in risultati concreti ed oggi vedremo proprio il primo punto la definizione dell’obiettivo.
O.S.A. significa:

  • cosa vuoi
  • perchè lo vuoi
  • come fare ad ottenerlo.

L’Obiettivo rappresenta ciò che vogliamo, il risultato che vogliamo perseguire. Rappresenta la rotta guida, la stella polare che ci aiuterà ad orientarci anche nei momenti bui, delle difficoltà e delle incertezze.

E’ già difficile arrivare ad ottenere ciò che si vuole quando si conosce la meta, figuriamoci quando non la si conosce.

Se vogliamo che la mente diventi un acceleratore di risultati piuttosto che un freno dobbiamo abituarci a lavorare per obiettivi. Conoscere ciò che vogliamo è indispensabile eppure, molto spesso è più facile concentrarsi su ciò che non vogliamo. Non vogliamo sbagliare la battuta, deconcentrarci, farci male, soffrire.

Sappiamo con precisione ciò che non vogliamo ma non ciò che vogliamo.

Affinché l’obiettivo sia realmente motivante deve rispettare alcune condizioni:

  • Deve essere FATTIBILE e MOTIVANTE.
    E’ inutile porsi obiettivi che oggettivamente non sono realizzabili perché inconsciamente mi rendo conto di non poterli raggiungere. Allo stesso tempo però dovrà rappresentare una meta ambiziosa per essere motivante e rappresentare un reale benessere raggiunto.
  • Deve essere espresso con TERMINI POSITIVI.
    Scrivere voglio smettere di sbagliare la battuta o voglio smettere di avere paura non va bene; è ciò che non vuoi. Scrivi ciò che vuoi e non ciò che non vuoi.
  • Deve essere CONCRETO E MISURABILE.
    Per la mente un obiettivo come: “voglio saltare di più†non significa nulla. Non è specifico, la mente non riesce a creare una immagine concreta. Scrivi “voglio saltare 4 cm in più.â€
  • Deve avere UNA SCADENZA.
    Definisci precisamente entro quando vorrai raggiungerli.

Per tutti punti precedenti occorre anche avere una certa esperienza dell’argomento oggetto dell’obiettivo, altrimenti si rischia di utilizzare parametri fuori dalla realtà. Nel caso si tratti di una nuova esperienza, sarà molto utile farsi consigliare da persone più esperte (allenatore, preparatore atletico, medico ecc..).

  • Esiste un ultimo punto veramente importante per far si che un obiettivo sia formulato correttamente, DEVE DIPENDERE DA TE.
    Prendiamo un impegno nei confronti di un qualcosa che dipenda direttamente dal tuo impegno e non da quello degli altri, per evitare di legare il mancato raggiungingimento della meta ad altre persone delle quali ovviamente non hai il controllo.

Nel prossimo post andremo ad analizzare la seconda lettera del nostro sistema: S

A presto

ottobre 26, 2009   Posted in: Sport coaching - Roberto

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