Dopo aver chiarito alcuni dubbi relativi all’attività di mental training, andiamo ad analizzare come si organizza l’attività di Coaching.
L’intervento del Coach nel mondo dello sport abbraccia diverse aree e si sviluppa in base a due modalità esecutive:
Il Personal Coaching consiste in un lavoro “one to one” svolto tra il Coach ed il singolo, attraverso una serie di incontri individuali della durata variabile a seconda delle esigenze.
Il ruolo del Personal Coach è di aiutare il soggetto ad utilizzare tutte le proprie risorse per superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi prefissati.
Le aree d’intervento del lavoro di Personal Coaching nello sport spaziano dai temi più pragmatici e tecnici come le tecniche di comunicazione persuasiva e la definizione e programmazione degli obiettivi, a quelli più personali come ad esempio la gestione efficace degli stati d’animo.
Questa metodologia d’intervento è particolarmente indicata per coloro che hanno esigenze specifiche da soddisfare e che desiderano essere affiancati e sostenuti personalmente nel loro processo di crescita personale e nel raggiungimento di obiettivi ambiziosi.
Il lavoro di Personal Coaching assume una connotazione differente nel momento in cui l’interlocutore diventa l’allenatore o i componenti dello staff dirigenziale.
In questo caso l’attenzione si sposta maggiormente alla gestione delle dinamiche di gruppo, alle tecniche di comunicazione efficace e persuasiva ecc..
Nel Team Coaching il Coach lavora direttamente con la squadra, attraverso incontri che
possono durare da 10 minuti ad un’intera giornata (in accordo con l’allenatore) a seconda del tipo di intervento e della situazione. In questa attività di Coaching è fondamentale il rapporto di collaborazione tra l’allenatore e il Coach che, insieme, dovranno decidere i temi e le modalità degli interventi.
Il Coach quindi diviene uno dei collaboratori di cui un allenatore può avvalersi, esattamente come un preparatore atletico, un massaggiatore, o un allenatore in seconda.
La sua competenza servirà a predisporre la squadra all’atteggiamento mentale più idoneo a garantire la massima espressione delle sue potenzialità.
I temi che solitamente vengono trattati sono:
• il teamwork e la creazione di un team affiatato,
• gli obiettivi,
• la motivazione,
• l’atteggiamento mentale,
• la gestione della vittoria e della sconfitta,
• strategie di comunicazione e leadership,
• sviluppo di peak performance.
Nel prossimo articolo parleremo proprio di come la programmazione per obiettivi aiuti moltissimo gli atleti a trovare la motivazione corretta per affrontare pesanti programmi di allenamento.
Parleremo di come li agevoli a trovare la motivazione “quotidiana” e di un concetto a me molto caro “la qualità dell’allenamento”.
A presto.




