Diamo una collocazione allo Sport Coaching / 3
Ciao a tutti,
nel precedente blog, abbiamo visto come la prestazione sportiva non sia composta solamente dalla parte tecnico tattica e dalla parte di preparazione fisica.
A tutti voi sarà capitato di notare, in prima persona o su un atleta di vostro riferimento, come esistano giornate in cui tutti i gesti (anche quelli ritenuti più difficili) riescono facilmente, con efficacia impressionante e giornate in cui, invece, non si riesce a fare nulla di tutto quello che sembrava così semplice.
Riflettiamo un attimo.
Da un giorno all’altro possono essere cambiate le mie conoscenze tecniche dei gesti?? Posso aver cancellato dei pezzi di movimento??
Posso trovarmi, da un giorno all’altro, in uno stato di forma fisica così differente e penalizzante??
L’esperienza di sportivi o comunque la logica Vi porterà a rispondere con un bel NO a tutte le precedenti domande.
A questo punto cosa fa la differenza tra una prestazione e l’altra?
Io credo che in tutto questo, lo stato d’animo che ci accompagna nell’affrontare il nostro impegno, abbia un ruolo determinante.
Corpo, mente ed emozioni sono parti indissolubilmente legate: è per questo che non basta più allenare solo il fisico e la tecnica per raggiungere il vero benessere personale.
Anche la mente e le emozioni vogliono la loro parte!
Queste possono agire come un vero catalizzatore e acceleratore di risultati oppure essere il più drastico dei freni: il trucco è “saperle usare a nostro vantaggio!”.
E’ per questo che le nuove frontiere dell’allenamento hanno finalmente introdotto in Italia il cosiddetto MENTAL TRAINING.
Quando si parla di mental training mi sento rivolgere una serie di domande ricorrenti, domande che andremo a trattare proprio nel prossimo blog.
Rimanete con me !!
settembre 17, 2009
Posted in: Sport coaching - Roberto








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