Diamo una collocazione allo Sport Coaching / 2
Ciao a tutti.
Riprendendo il post precedente, proseguiamo con la definizione di cosa intendiamo per Sport Coaching e di come tale metodologia si inserisca all’interno del processo di allenamento.
L’allenamento inteso come processo finalizzato al miglioramento delle prestazioni sportive ha, fino ad oggi, considerato due aspetti principali, quello tecnico-tattico e, in un secondo tempo, quello relativo alla preparazione fisica degli atleti.
La struttura organizzativa, a livello di club e a livello di squadre Nazionali, in passato ha previsto una buona formazione e ottimizzazione del lavoro a livello tecnico-tattico.
I piani di allenamento, le programmazioni annuali e pluriennali, erano elaborate mettendo in posizione centrale, in veste di obiettivo primario, la preparazione tecnica e tattica degli atleti, elevando queste due componenti a fattori unici ed indispensabili per l’ottenimento della miglior prestazione raggiungibile.
Se mai fosse necessario dimostrare questo concetto basterebbe notare come le tecniche di gioco basilari vengano definite, in tutti i testi e da tutti gli addetti ai lavori, come “fondamentali di gioco”, evidenziando come con il termine “fondamentale” si voglia rimarcare l’importanza che viene attribuita all’aspetto tecnico del movimento.
In una popolazione, quella Europea, dalle spiccate attitudini tattiche, risulta altrettanto ovvio che gli schieramenti di squadra e le strategie adottate per attaccare l’avversario e difendersi da esso prendessero sempre più importanza nella redazione di una programmazione di un intero processo di allenamento del singolo e a maggior ragione di un team.
L’eco generato dal tipo di schieramento tattico, dagli accorgimenti adottati per neutralizzare l’avversario, sono lo spunto di maggior rilevanza per i media e la popolazione dei supporter.
Negli ultimi anni, il movimento degli sport di situazione, si è reso conto che la prestazione ottimale di un atleta non può basarsi solo sul bagaglio di conoscenze tecnico-tattiche, ma che l’ottimale preparazione fisica rappresenta il miglior presupposto per ottimizzare le prestazioni.
Per sviluppare questo filone ecco l’arrivo degli specialisti della preparazione atletica ed il loro inserimento negli staff tecnici della maggior parte dei club. A partire dagli anni 80 si è assistito quindi ad una specializzazione delle funzioni e ad una necessaria suddivisione dei compiti tra l’allenatore, che programma il lavoro tecnico-tattico, ed il preparatore atletico che si preoccupa di sviluppare i presupposti organici per il raggiungimento di prestazioni massimali.
Attraverso l’analisi approfondita della prestazione sportiva, si è visto con sconcertante chiarezza che il modello di prestazione dei giochi di squadra ma anche degli sport singoli, non era rappresentato da un binomio di fattori ma piuttosto da una triade che può essere rappresentata graficamente in questo modo:

L’aspetto mentale della prestazione sportiva rappresenta proprio l’elemento che chiude il triangolo di fattori che determinano il successo di un programma di allenamento.
Cronologicamente è l’ultimo fattore che si inserisce negli staff dei club delle varie specialità dei giochi sportivi.
Si può affermare con assoluta tranquillità che gli studi effettuati per lo sviluppo della parte mentale della prestazione sportiva, sono rimasti a livello accademico e raramente applicati sul campo nelle varie discipline.
Stile Attentivo, Anticipazione Visiva e Mentale, Focus Attentivo, Mente Conscia e Mente Inconscia, sono terminologie ancora poco conosciute dalla maggior parte degli operatori di base e non.
Spostando la nostra attenzione proprio agli operatori che sono alla guida di gruppi, non si può tralasciare l’argomento relativo alle competenze inerenti la conoscenza delle tecniche della comunicazione efficace e della pedagogia per la gestione dei fenomeni sia legati alla comunicazione stessa ma anche allo studio delle dinamiche di gruppo.
Ad ogni allenatore è richiesto di comunicare ai propri atleti i concetti base della tecnica e della tattica di gioco.
La conoscenza delle tecniche appropriate e la competenza, specifica nel settore della comunicazione, rappresentano uno strumento assolutamente indispensabile per una trasmissione rapida, efficace e personalizzata dei concetti chiave ai propri atleti.
La conoscenza delle dinamiche di gruppo agevola indubbiamente la programmazione del lavoro, affina la scelta delle progressioni didattiche necessarie per l’obiettivo prefisso e rende l’approccio alle problematiche che scaturiscono dalla gestione di un team estremamente professionale ed efficace.
Da queste considerazioni si evince in modo chiaro come un intervento, finalizzato all’approfondimento proprio delle tematiche relative alla parte mentale dell’allenamento, si collochi in una posizione di assoluta attualità con una proposta qualitativamente elevata.
Il miglioramento delle performance attraverso l’uso dello sport coaching sarĂ l’oggetto dei prossimi post.
Una volta definite le aree di intervento, il blog si preoccuperĂ di trattare attraverso esperienze pratiche effettuate sul campo i vari argomenti dello sport coaching.
Al prossimo appuntamento.
settembre 11, 2009
Posted in: Sport coaching - Roberto








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